NASCE APPUNTI DINAMICI

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NASCE APPUNTI DINAMICI

Avete presente quei pensieri che ciclicamente tornano a trovarvi? E vi rispondete: “sì, lo so, lo dovrò fareMa più in là, quando ci sarà più tempo, quando troverò uno spazio adatto, quando avrò evaso le priorità, la prossima settimana, il prossimo mese…  magari, intanto, potrebbe essere che… inizio.”
E non inizi.
Ed è passato un altro anno.

E poi un giorno arriva quel giorno in cui rimani veramente incredulo:  ti serviva tempo? Eccolo. Ti serviva isolamento? Eccolo. Ti serviva distacco sociale, concentrazione? Ecco qui.

E sei fregato. Sei fregato perché se chiedi e ti viene dato dopo non puoi lamentarti.

Da qualche anno ormai la mia vita professionale mi obbliga a scrivere poco, sulle salviette del bar, sulla mano, sulle note dell’Iphone (che poi non ritrovo più), dietro le tovagliette con stampato il menu, così ho cercato di salvare dall’oblio alcuni appunti sparsi, riflessioni su questa mia vita danzante, citazioni lette qui e là, idee per lezioni pensate all’ultimo momento e poi scartate, e molto altro.

Questi appunti sparsi – tutti ammassati in un raccoglitore della mia prima Liceo – sono per me come le fotografie di un album che ha perso la rilegatura, senza anno, senza didascalia, senza una degna collocazione in una pagina. La mia idea è quella di renderli un giorno un corpo. Perché di fatto anche di corpi mi occupo. E intanto inizio da qui. 

Non lo nascondo: è una cosa che faccio per me, ma forse, ho pensato, potrebbe tornare utile a qualcun altro. La danza contemporanea è una materia di fatto ancora poco conosciuta per quello che veramente è, e mi piace l’idea di poter dare il mio contributo.

Voglio quindi che  Appunti Dinamici diventi una dimensione aperta, di scambio, come deve essere quella artistica,  che vuole rendere disponibile appunti di lavoro, pensieri, citazioni, estratti di libri, fotografie, incontri, testimonianze di allievi, docenti, colleghi, performance 

Ma ci saranno dentro anche esperienze trasversali, ugualmente danzanti, amori collaterali direi, come la scrittura, la lettura, il viaggio, la musica che in qualche modo mi hanno condotto a un certo modo di vivere e insegnare questa meravigliosa disciplina che non smette mai di sorprendere.

Ma ogni riflessione sulla danza ci riporta ad una riflessione sulla vita. Questo è quello che mi spinge  a scrivere.  Molte pagine sparse del mio raccoglitore sono state dedicate alle riflessioni su alcune parole-chiave: salto, caduta, pausa, sospensione perché se c’è una cosa che ho compreso intimamente di questa disciplina è che non si danza solo in sala, ma nel mondo, ogni giorno e in ogni dove.

La danza è un’attitudine esistenziale. Una modalità di guardare alle cose che accadono.

Ad ogni modo il mio intento è anche quello di aprire un po’ le porte della sala. Pubblicherò quindi anche alcuni momenti delle lezione correnti così da scoprire come, insieme agli allievi, lavoro e sperimento nella parte di riscaldamento, improvvisazione, composizione.

Se avete qualche curiosità o desiderio di provare mi trovate in Dancing House (www.dancinghouse.it).

Torno al mio riordino.

Marta Zacchigna

Marta Zacchigna

Marta Zacchigna è danzatrice, autrice, insegnante di danza contemporanea e titolare di Dancing House Trieste. www.dancinghouse.it

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