MARTA ZACCHIGNA

“Il grosso limite della parola danza è nell’immaginario che evoca. Una visione che si lega ad una disciplina che richiede un lavoro duro riservata a pochi eletti. In molti pensano che bisogna avere delle particolari doti fisiche e che i movimenti siano difficili da compiere e da memorizzare. Ho passato gran parte della mia vita ha studiare in sala ma anche sui libri, di anatomia, di filosofia, di psicologia per sfatare questi mitizzazioni. PER DANZARE BISOGNA ESSERE SEMPLICEMENTE POSSESSORI DI UN CORPO, e sentire la necessità di aprire un dialogo con lui. Tutti noi  facciamo esperienza della danza, ogni giorno, solo che non ce ne accorgiamo. Ma se ci fermiamo ad ascoltare, sentiremo che il movimento è la nostra stessa vita, non solo perché i nostri polmoni respirano, il nostro cuore batte, il nostro sangue scorre, il nostro cervello crea connessioni continue, ma anche perché ogni azione che facciamo disegna e caratterizza il nostro agire nel mondo, ogni gesto è l’emanazione della nostra personalità e parla di uno strato della nostra memoria.”

Danza deriva da “danse” che significa densità, trovare la densità e la verità del proprio essere, questa è per me la danza. 

MZ

BREVE BIO
Laureata in Lettere e Filosofia, inizia la sua formazione sperimentando diversi stili: dalla danza classica, alla modern jazz passando per il teatro – danza. Approda poi alla danza contemporanea e decide di farne l’oggetto della sua ricerca. Si diploma al CIMD
(Centro Internazionale Movimento e Danza) è autrice ed esperta di Comunicazione e Scrittura Creativa (Master presso Accademia di Comunicazione) ha sempre unito allo studio del movimento quello della parola. Il suo studio alla danza contemporanea parte da un percorso di ascolto e consapevolezza volto a stimolare l’immaginario personale e il potenziale poetico dei corpiLontano da un concetto di forma crede nel processo artistico (nella scrittura e nella danza) come forma sofisticata di sottrazione e destrutturazione.

La sua metodologia didattica è focalizzata sulla ricerca per selezione, sulla chiarezza del gesto e sulla precisione del momento performativo e si sviluppa a partire dai principi fondamentali della danza: peso, corpo, spazio, tempo, energia. Nell’approccio coreografico è particolarmente legata al concetto di presenza, intenzione, relazione. Convinta che la danza sia un patrimonio che appartiene potenzialmente a tutti e che chiunque – a livelli diversi – possa farlo proprio.

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